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I miti nella relazione di coppia

Da parecchi anni mi occupo di consulenza di coppia e nel tempo mi sono resa conto che quando la coppia arriva in studio porta con sé una serie di “miti” che influenzano il pensiero, il comportamento e le emozioni dei partner. Sono “miti” che ci dicono come “dovrebbe essere” la nostra relazione, introiettati dall’educazione ricevuta e dalla nostra cultura di riferimento. Contribuiscono alla creazione di aspettative  magiche che non corrispondono alla realtà e che ci causano frustrazione quando le cose non vanno come avevamo immaginato. Ecco alcuni falsi miti più comuni.

C’erano una volta  due persone che si incontrarono, si innamorarono, si sposarono e vissero per sempre felici e contenti…

In questo primo mito si è convinti che la nostra anima gemella esista e saremo completi solo quando la incontreremo. Pensiamo che esista una persona che ci completerà, con cui staremo per sempre insieme, con la quale raggiungeremo la vera pienezza, la felicità:  “e vissero per sempre felici e contenti….” ci raccontavano le favole. “Cercare in qualcun altro la nostra completezza significa scaricare tutta la responsabilità sull’altra persona, quella che, in teoria, dovrebbe completarci”. L’amore pieno e perfetto non esiste e pretendere che ci sia causa spesso frustrazioni. Il primo segnale di conflitto ci porterà a credere di non stare con la persona giusta o di non provare più gli stessi sentimenti e ci farà vedere la relazione come un problema, portandoci a scegliere la strada più facile, magari quella della rottura. Avere una relazione di coppia sana non significa sentirsi sempre soddisfatti, è inevitabile che ci siano momenti di difficoltà che mettono alla prova l’impegno e la comunicazione. Solo in questo modo la relazione può consolidarsi e maturare.

Appena si furono incontrati l’uno pensò dell’altro: Come te non c’è nessuno! Mi salverai, non mi tradirai mai, mi amerai per sempre e saprai sempre cosa voglio, senza bisogno di dirtelo…

Questo è un altro mito molto diffuso ma è, in realtà, una credenza poco realistica. A volte crediamo che il partner sia un indovino e debba sapere tutto ciò di cui abbiamo bisogno, tutto ciò che vogliamo e che ci aspettiamo, senza che ci sia bisogno di dirglielo. Se non se ne accorge, quindi, ci arrabbiamo, e diamo così il via a una serie di conflitti che deteriorano la relazione.

Quando non esprimiamo i nostri bisogni e pretendiamo che il partner li capisca da sé stiamo svalutando la nostra capacità di essere noi stessi.

La sessualità tra noi non conoscerà né la noia né la ruggine e sarà spontanea

Le false credenze su come devono essere i rapporti sessuali all’interno della coppia sono un altro punto che ci fa cadere in molti falsi miti. Per avere una sana relazione sessuale è necessaria la comunicazione, bisogna parlare apertamente dei propri bisogni, opinioni e credenze su questo aspetto. E se accade che i partner si accorgono di essere più distanti sarà importante prenderne atto senza eccessivi timori, perché la vita di coppia, anche da un punto di vista sessuale, è in un continuo equilibrio da mantenere.

L’amore basterà a risolvere tutti i problemi della coppia

L’amore è necessario, ma non sufficiente per far sopravvivere una relazione di coppia. Ci sono molti altri fattori da considerare, tra i quali, prima di tutto, l’impegno e la cura di entrambi nei confronti della relazione. I conflitti sono naturali nella coppia, e sorgono man mano che la relazione matura. Possono essere sani, se vengono affrontati con rispetto e onestà. Ci sono relazioni in cui c’è molto amore, ma se nessuno se ne prende cura, per i motivi più diversi, la relazione crollerà.

Ci siamo innamorati, costruiremo una famiglia con i figli, magari un maschio ed una femmina…

Purtroppo non sempre questo è possibile, a volte le coppie non riescono ad avere figli o li hanno come non vorrebbero e questo a volte crea profonde crisi di coppia in cui i partner invece di allearsi e sostenersi si accusano a vicenda scaricando le colpe l’uno sull’altro.

…e quando arriveranno i figli, avranno la priorità su ogni nostro bisogno, perché così fanno le coppie felici

A volte nelle coppie l’arrivo dei figli fa scomparire la coppia dei partner a favore della coppia genitoriale. I due protagonisti non si occupano più dei loro spazi, dei loro bisogni, salvaguardando i confini di coppia, ma tendono a prestare tutta la loro attenzione ai figli, a scandire il loro tempo in base agli impegni dei figli, perdendosi completamente di vista, per cui la coppia non si ricorda più l’ultima volta in cui ha fatto una vacanza insieme o è uscita a cena o si è dedicata del tempo…

Solo osservando questi miti, prendendone consapevolezza e iniziando a vedere la relazione di coppia con occhi diversi, aprendosi al dialogo e al confronto si potrà iniziare a parlare dei propri bisogni, scoprire nuove opzioni e nuovi apprendimenti relazionali più sani ed equilibrati.

2017-06-06T11:17:13+00:00By |Categories: Blog|Tags: , , , |

About the Author:

Beatrice Roncato
Analista Transazionale, dottoressa in Psicologia, Supervisore e Didatta di Analisi Transazionale in training (PTSTA-C) in campo counselling dell’EATA (European Association Transactional Analysis), Counsellor Professionista, Supervisore/Formatore CNCP. Svolge attività di counselling sociale con adulti, coppie e genitori. Da molti anni si occupa di intercultura attraverso il lavoro di supervisore a operatori che lavorano con rifugiati politici e richiedenti asilo. È esperta di consulenza aziendale, soprattutto sui temi della cultura, del benessere organizzativo e del coaching.

One Comment

  1. Rossella 6 Giugno 2017 at 20:05 - Reply

    Molto interessante! Grande Beatrice 😘

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