L’articolo, di taglio prevalentemente teorico, usa come spunto di approfondimento il caso clinico di una donna: alla mancata sintonia nella relazione primaria, a causa di dinamiche con la madre altamente anaffettive e svalutanti, si sono sommate le esperienze traumatiche di abusi sessuali a 6 e a 10 anni; i dolori antichi e profondi, non verbalizzati, interiorizzati nella memoria implicita, e pertanto inconscia, dopo alcuni mesi dall'inizio della psicoterapia iniziano a manifestarsi con dolori muscolari cronici e diffusi.

Partendo da un’ampia bibliografia, l’autrice indaga le caratteristiche di una possibile impasse di terzo grado sviluppatasi, nella paziente in questione, in un’età in cui questa non sarebbe più teoricamente possibile: eventi particolarmente traumatici possono infatti far regredire il normalmente funzionamento della vittima ad un livello precedente. L’autrice argomenta le sue ipotesi esplorando le basi teoriche dell’impasse di terzo grado, del trauma, del sintomo somatico, della memoria implicita, fornendo così le basi ad un possibile trattamento.

Le carenze nella funzione di contenimento da parte del caregiver e le successive esperienze traumatiche hanno probabilmente impedito lo sviluppo di un’adeguata connessione, o “Nesso Referenziale”, tra il Sistema Sub Limbico e i due Sistemi Simbolici: tali esperienze, non riuscendo a trovare una rappresentazione simbolica, hanno continuato ad essere vissute come stati corporei dissociati sfocianti nel sintomo.

Il disturbo somatico, dunque, può essere visto non soltanto come un disagio mentale che si esprime nel corpo, ma anche come un segnale del corpo (sistema Sub Simbolico) che reagisce a problemi inerenti la relazione dell’individuo con il suo mondo, e trovando una scarsa o nessuna connessione con una elaborazione mentale (Simbolica) non risulta in grado nè di regolare la reazione stessa, nè di offrire espressione e significato alla relazione, divenendo così un disturbo


Elisabetta Bertolini – Psicologa, psicoterapeuta. Lavora da anni in ambito ospedaliero come logopedista, occupandosi della riabilitazione neuropsicologica di pazienti con esiti di danno cerebrale in fase acuta.

Scopri l’articolo di Elisabetta Bertolini nella rivista di Percorsi di Analisi Transazionale, Vol. 3, Num. 4, ottobre 2016