Fenomenologia della lamentazione e comportamento organizzativo
Di Maria Antonietta Spanu

Come mai alcune persone tendono a lamentarsi continuamente, sia in ambito professionale che nella vita di relazione? Come mai a chi le ascolta pare che non vogliano trovare una vera soluzione, ma che loro scopo ultimo sia infastidire o colpevolizzare l’interlocutore?

A tutti è certamente capitato di avere un vicino di scrivania particolarmente difficilecontinuamente mormorante a proposito di disgrazie professionali immancabilmente senza rimedio e che solo a lui toccano in sorte: persone altrimenti brillanti, ma di sicuro difficili da gestire per la carica svalutante riportata tra i colleghi di cui sono, nella maggior parte dei casi, del tutto inconsapevoli.

L’articolo di Maria Antonietta Spanu, analizza la lamentazione, attingendo dal modello interpretativo fornito dall’Analisi Transazionale, descrivendo in modo puntuale e attento l’andamento di questa modalità di relazionetanto diffusa da essere data quasi per scontata.

Gli effetti della lamentazione sulla produttività e sul clima sono invece pesanti e evidenti a chi voglia puntualmente fotografare lo stato di un gruppo di lavoro per suggerire poi la strategie più utili per superare condizioni di malessere che non posso e non devono essere certame considerate ineliminabili.

 

Maria Antonietta Spanu – Counsellor in formazione. Ha un dottorato in “Linguistica delle Lingue Moderne” e un Master in “Sviluppo delle risorse umane” con­seguiti presso l’Università di Pisa. Lavora presso la stessa Università (unità “Formazione, sviluppo e benessere”), dove è anche docente a contratto di “Glottologia e Linguistica” per il Corso di Laurea in Logopedia.

Scopri l’articolo di Maria Antonietta Spanu nella rivista di Percorsi di Analisi Transazionale, Volume III, Numero 1