L’essere umano è, per natura, un animale sociale. Cresciamo, impariamo e ci definiamo attraverso il rispecchiamento negli altri. Proprio per questo, la psicoterapia di gruppo rappresenta una delle modalità di cura più potenti è un vero e proprio laboratorio relazionale dove il gruppo stesso diventa il principale agente del cambiamento.
Oltre il colloquio individuale: il valore del gruppo
Entrare in un gruppo terapeutico significa immergersi in un microcosmo sociale. Se nel rapporto a due con il terapeuta il paziente racconta il proprio mondo, nel gruppo quel mondo “accade” in tempo reale. I partecipanti non ricevono solo il supporto del professionista, ma traggono beneficio dai cosiddetti fattori terapeutici: l’universalità del dolore (scoprire di non essere soli), l’infusione della speranza e l’apprendimento attraverso l’osservazione degli altri.
L’Analisi Transazionale (AT) come chiave di lettura
L’Analisi Transazionale offre una lente straordinaria per comprendere cosa avviene tra le persone. Attraverso lo studio degli Stati dell’Io, è possibile mappare le transazioni (gli scambi comunicativi) che avvengono nel gruppo.
Nella terapia di gruppo, i pazienti tendono a riprodurre i propri “Copioni di vita” e i propri “Giochi psicologici”. Vedere queste dinamiche agite con gli altri partecipanti permette una consapevolezza immediata e profonda: il gruppo diventa uno specchio che rimanda immagini di noi che spesso, nel colloquio individuale, rimarrebbero celate o impiegherebbero più tempo per venire alla luce.
Il Setting: protezione e confini
Affinché un gruppo funzioni, deve essere un luogo sicuro. Questo è garantito dal setting, ovvero l’insieme di regole, orari e confini etici che il terapeuta stabilisce. Il “Contratto terapeutico” è fondamentale: definisce gli obiettivi di crescita di ciascuno, assicurando che lo spazio gruppale rimanga orientato alla cura e non si trasformi in una semplice chiacchierata informale.
Le nuove frontiere: il gruppo online
Oggi la terapia di gruppo ha superato i confini fisici della stanza. La terapia online ha dimostrato di poter mantenere intatta l’efficacia clinica, a patto di saper gestire le sfide specifiche del mezzo digitale: la gestione della riservatezza a distanza, la sicurezza del setting virtuale e la capacità di creare risonanza emotiva anche attraverso uno schermo.
Per i professionisti: approfondire la clinica del gruppo in AT
Condurre un gruppo richiede competenze specifiche che vanno oltre la pratica clinica individuale. È necessario saper leggere la leadership emergente, gestire le risonanze emotive e intervenire sul processo di gruppo senza perdere di vista il singolo.
Per i professionisti che desiderano acquisire queste competenze, è disponibile il corso FAD “Basi della psicoterapia di gruppo in AT”.
Il percorso formativo offre una preparazione completa su:
- Basi teoriche e fattori terapeutici: dal confronto individuale/gruppo alla teoria del campo
- Fasi evolutive del gruppo: dalla nascita del contratto alla risoluzione dei conflitti e al lavoro sul copione
- Dinamiche e fenomeni gruppali: leadership, ruoli emergenti e gestione dei giochi psicologici
- Tecniche operative: utilizzo dei diagrammi AT, interventi sul copione e feedback
- Setting digitale ed etica: gestione del gruppo online, aspetti deontologici e prevenzione del drop-out
Il corso è tenuto da docenti esperti del settore: Anna Emanuela Tangolo, Anna Massi, Francesca Vignozzi, Silvia Palandri e Daniele Mainardi
Riferimenti bibliografici
- Berne, E. (1987). Principi di terapia di gruppo. Astrolabio
- Tangolo, A. E., & Massi, A. (2020). Terapia di gruppo con l’analisi transazionale. Teoria e pratica. Performat Editore
- Yalom, I. D., & Leszcz, M. (2020). Teoria e pratica della psicoterapia di gruppo. Bollati Boringhieri