Il limite e l’orizzonte – Fragilità, trauma e cura

La pandemia da Covid, in cui siamo ancora immersi, rappresenta il grande limite che ha fermato il mondo generando distanziamento sociale, crisi economica e sanitaria senza precedenti. Al tempo stesso la rapidità con cui la ricerca scientifica ha prodotto un vaccino efficace è un’altra esperienza senza precedenti. Le conseguenze di questa condizione sono evidenti per tutti, anche se l’effetto a lungo temine sulla salute mentale, la socialità, le condizioni di lavoro, l’economia, la politica non sono del tutto prevedibili.
Facciamo esperienza del limite, in una condizione in cui l’orizzonte che è il nostro limite mobile si sposta di continuo mentre camminiamo. Curiamo la pandemia e i danni alla salute e alle relazioni mentre pensiamo al mondo che verrà, alla lotta contro la povertà e le disuguaglianze che sono drammaticamente aumentate. Eppure la scoperta mondiale della vulnerabilità, della fragilità del nostro respiro sulla terra è arrivata come una rottura traumatica che necessita di cura, riparazione e solidarietà oltre ogni confine e solitudine.

Si muore da soli, ma ci si salva solo insieme.

Un dramma, un’occasione per la rinascita, per il mondo che sapremo riparare e costruire.

Come la psicoterapia cambia nella cura dei sintomi da Covid, come si sono modificati i setting delle terapie individuali e di gruppo, come è cambiato il lavoro e la didattica, cosa stiamo scoprendo degli impatti sul cervello e le relazioni ecco l’oggetto del nostro interesse e dei nostri studi.

Questo anno per PerFormat vede due occasioni di convegno sabato 27 marzo (psicoterapia, counselling, consulenza aziendale) e sabato 23 ottobre (neuroscienze e psicoterapia) e prevede numeri della rivista PAT dedicati all’argomento.

 

Vi invitiamo dunque a proporre interventi e articoli inviando i contributi ai seguenti indirizzi: